I giapponesi sono molto legati alla numerologia e Sensei essendo giapponese non mi sorprese quando ieri sera (durante la lezione) disse che: “Il Sanshin no Kata è il Kihon Happô”.

In questo blog già avevo scritto alcuni articoli che trattava questo argomento in riferimento particolare al Kihon Happô. Però la stessa cosa si può applicare al Sanshin no Kata. E lo puoi leggere qui:

http://kumafr.wordpress.com/2010/10/15/does-3-5/

Perchè 3 = 5?

Ed esistono altri articoli che parlano di questo interessante argomento di base e piano piano vi prometto che li andremo a scoprire insieme.

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Però come può il Gogyô del Sanshin五行 essere uguale al Kihon Happô基本八方 *.

Tutti sanno che 3 non è uguale a 8 per lo meno per una mentalità occidentale… però a volte dobbiamo cominciare a pensare come un giapponese.

Prima di cominciare a capire questo rompicapo, andiamo a rivedere quello che già conosciamo:

Il Sanshin no Kata è l’insieme dei cinque movimenti di basati sui cinque elementi, il Gogyô (il cui vero nome è “Shoshin gokei gogyo no Kata” ** nel Tenchijin del 1987). In concreto sono i cinque elementi per i giapponesi o come li chiamerebbero loro… “Dai Gogyô” si riferisce al nome “cinese”.

Il “Kihon Happô” è l’insieme di 3+5 che contiene tutti i principi di movimento che si aprono in tutte le direzioni.

Nota del traduttore: Non so se state aprendo la mente ma lo spero.

Il “Kosshi Kihon Sanpô no Kata” si utilizza contro gli attacchi (conosciuti anche come “Sanpô no Kata”).

Il “Hoshu Kihon Gohô no kata” si utilizza contro le prese (alias “Gohô no kata”).

Se ci riflettiamo “Sanshin” significa 3, e ci sono 5 elementi. Se uniamo il 3 (dei San- shin) + 5 (dei Gogyo), il risultato è 8 (hachi). Questo “Hachi” unito a “Hô” diventa Happô. Etimologicamente “Happô” (Hachi + Hô) puo ottenere il significato di “8 principi” 八法** oppure “8 direzioni”. Però in giapponese si intende maggiormente come 八方 “tutte le direzioni” oppure può inteso come una “lanterna gigante sospesa” Potremmo intenderla come una grande lanterna che ci illumina il cammino del Budo? Per tanto il Kihon Happô èun insieme per muovere il nostro corpo in tutte le direzioni. Questo “Happo” illumina il cammina dei nostri progressi nel mondo marziale.

Però come tu sai bene, la parola “sanshin” fa riferimento a molte cose, possiamo vedere il “Sanshin” come:

1) un sommario della filosofia Tenchijin;

2) un insieme di tre azioni (Kamae, Uke Nagashi, Kaeshi);

3) una linea temporale (prima, durante, dopo);

4) un localizzatore dello spazio (in avanti, centro, indietro);

5) che mantiene la mente e l’attitudine di un bimbo di tre anni di età.

(Questo è un altro gruppo de 3+ 5= 8!)

Tutte queste interpretazioni sono corrette e sono state insegnate dal Sôke lungo tutti questi anni. Tutto queste sono verità e per favore ricorda che non ci sono gerarchie tra di loro. Ognuna è buona/efficace come le altre.

Adesso, arriviamo alla domanda… perché 3=8? Dobbiamo scendere un po’ più in profondità qui!

Nella decade degl’anni Novanta, mentre ero in viaggio verso il Giappone, ebbi l’opportunità di conoscere uno specialista russo tra Cina e Giappone. Dato che avevamo un paio di ore prima di imbarcarci in aereo, mi spiegò la differenti visioni tra le due culture. Mi disse che, per la cultura e tradizione i cinesi sono Ura, “che non si manifesta”, (concepiscono un mondo più esoterico?) al contrario dei giapponesi che sono Omote, e hanno una visione materialista di un mondo che si manifesta.

I giapponesi vedono il mondo dalla terra (Chi), i cinesi lo vedono dal punto di vista del cielo (Ten). Questo spiega in parte la differenza tra gogyô cinese e giapponese.

Il dai gogyô cinese è composto da: legno, fuoco, terra, metallo e acqua. I giapponesi e i tibetani hanno invece la combinazione che conosciamo noi nella Bujinkan, però per far sì che sia un po’ più complesso, il Gogyô giapponese si può vedere sia con focus cinese (più spirituale) o giapponese (più materiale). Lo specialista russo utilizzo il gogyô come esempio.

Chi e Ku sono uguali in entrambe le filosofie e sono similari al “Alpha e Omega” dei greci, un flusso circolare o un ciclo di Henka (inizio-fine) dove per i giapponesi il cambiamento è continuo.

Però le cose diventano un pochino più complicate con gli altri tre elementi, e perché sono differenti tanto nel nome come nella loro natura?

Sui (cinese) è Mizu (giapponese). L’umidità dell’aria cinese si oppone all’acqua del fiume giapponese

Hi (cinese) è Ka (in giapponese). Il sole della Cina si oppone al fuoco giapponese.

Fû (cinese) è Kaze (giapponese). L’atmosfera della Cina se oppone al vento giapponese.

L’arte marziale Bujinkan non si ferma alla porta del vostro Dojo, deve continuare ad allenare il tuo cervello a pensare fuori da quelle mura**.

Mi piacerebbe che dopo aver letto tutto quello che abbiamo visto in precedenza, tu possa considerare a pensare che in realtà 3 può essere uguale a 8.

Però abbiamo ancora molto di più.

In merito all’uscita del libro di Hatsumi Sensei “Unarmed Fighting Tecnique of Samurai” che trovi anche in versione Italiana è stato pubblicato due volte. Adesso, indipendentemente da se si ha la prima o la seconda edizione (io le ho entrambe) disporrà di due “Sanshin no Kata” in combinazione delle logiche delle relazioni Cino-Giapponese! E suppongo che molti praticanti della Bujinkan non si sono accorti di questa cosa***

Nella prima edizione, il Sanshin viene descritto come Mizu Hi Kaze Ku (o 1,1,0,1,1) nella seconda edizione è quella abituale, Chi, Sui, Ka, Fu, Ku, (oppure 1,0,1,0,1). Le tecniche sono le stesse però il sentimento che si sviluppa quando le si praticano una o l’altra versione sono totalmente differenti, prova ad allenarle!!!

Curiosamente mi sono accorto che se sovrapponiamo i due “sistemi” si ottiene una specie di struttura elicoidale che ricorda quella del DNA. Se alleni la parte Omote (i movimenti) e la parte Ura (i sentimenti), scoprirai cose nuove nel tuo taijutsu. Nel Luglio del 2011, raccontai di questa scoperta della struttura che ricordava il DNA al Soke durante una pausa a pranzo e della differenza che ho trovato nelle due edizioni, la sua risposta fu: “Si, sono uguali”

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Però possiamo realmente fidarci di un maestro Ninja? O è stata una risposta piu profonda di quello che voleva sembrare?

* Nota: la Bujinkan “Kihon Happo” è 基本八法 ” 8 principi”

** Nota: “Shoshin gokei gogyo no kata” è 初心互恵五行の型 “sono i cinque elementi originali che generano un mutuo beneficio” (?)

*** Nota al margine: Tutto continua a cambiare, incluso un libro, cosi che per favore ricorda che il Sensei a volte ci invita a “leggere tra le linee”, non credi che sia ora di incominciare?

di Arnaud Cousergue

http://kumafr.wordpress.com/2012/04/18/sanshin-is-kihon-happo/

強弱柔剛あるベからず “Kyojaku Jūgo Arubekarazu” (Leggere tra le linee)Leggere tra le linee per apprendere lo Zero!

Tsunagaru 繋 が る: Rimanere connessi!!!

Leggere tra le linee per apprendere lo Zero!Kaitatsu Gairyoku: Trasmissione Indiretta

Ichimonji no Kamae